
l Centro di Ricerca CRISA è lieto di annunciare la propria partecipazione al progetto di ricerca finanziato “ViRtuaLaw (Virtual Reality for Teaching Law)”, avente ad oggetto l’implementazione tecnologica della didattica giuridica.
L’iniziativa si inserisce nel solco di una precedente esperienza di ricerca coordinata dal Prof. Francesco Diamanti – Direttore del CRISA -, nell’ambito della quale l’acquisto di un visore Oculus Pro ha consentito al team di ricercatori di esplorare in modo diretto le potenzialità della realtà virtuale applicata allo studio e all’insegnamento del diritto. Tale prima fase ha permesso di comprendere, con approccio empirico, le dinamiche immersive e le capacità formative offerte da questi strumenti, tanto sul versante della didattica quanto su quello della ricerca. A partire da tali risultati, è maturata l’idea di partecipare a un ulteriore bando competitivo, dando vita a un gruppo di lavoro composto da studiosi di diritto penale sostanziale e processuale, coordinato dalla Prof.ssa Eleonora Dei Cas, ricercatrice del CRISA.
Il progetto “ViRtuaLaw” è stato finanziato e consentirà, in primo luogo, l’acquisizione di almeno venti visori di realtà aumentata, che saranno messi a disposizione di studenti e ricercatori. L’obiettivo è quello di costruire ambienti didattici immersivi, in grado di offrire nuove modalità di apprendimento esperienziale, particolarmente rilevanti in ambito giuridico.
In tale prospettiva, il CRISA sta definendo specifiche convenzioni con il Tribunale di Modena e con l’Ordine degli Avvocati di Modena, finalizzate alla realizzazione di riprese a 360° di fasi processuali selezionate. Su tali materiali verranno costruiti percorsi didattici innovativi, volti a consentire agli studenti una fruizione immersiva e analitica delle dinamiche processuali.
L’iniziativa si colloca in una più ampia prospettiva di innovazione tecnologica nel mondo del diritto, le cui potenzialità appaiono particolarmente promettenti.
I visori di realtà virtuale e aumentata, infatti, possono essere impiegati non solo nella didattica, ma anche nella ricerca scientifica, nell’ottimizzazione dei processi di lavoro, nella ricostruzione tridimensionale di scene del crimine a fini formativi e investigativi, nonché nell’addestramento operativo in diversi contesti istituzionali.
Il progetto rappresenta, dunque, un primo passo verso un’integrazione strutturata tra tecnologia immersiva e scienze giuridiche, destinata ad aprire nuove prospettive sia sul piano metodologico sia su quello applicativo.
La dichiarazione del Direttore, il prof. Francesco Diamanti: «Desidero esprimere grande soddisfazione per il finanziamento del progetto “ViRtuaLaw”, che rappresenta la naturale prosecuzione di un’intuizione maturata ormai due anni fa all’interno del nostro Centro di Ricerca. Già in quella prima fase avevamo avuto modo di comprendere come la realtà virtuale non costituisca soltanto un’innovazione tecnologica, ma un vero e proprio cambio di paradigma nella didattica giuridica. Oggi, grazie a questo progetto, possiamo dare continuità e struttura a quell’intuizione, sviluppandone le potenzialità in modo sistematico. Sono convinto che la realtà virtuale, sebbene con gradualità, sia destinata a entrare stabilmente in qualsiasi ambito della didattica giuridica e criminologica. La sua forza risiede nella capacità d’immergere lo studente all’interno dell’esperienza giuridica: nel processo, nella singola fase processuale, nell’interrogatorio, nella scena del crimine, fino alle situazioni di pericolo nelle quali le forze dell’ordine sono chiamate a intervenire. Si tratta di una trasformazione profonda, che consente di affiancare allo studio teorico una dimensione esperienziale finora difficilmente replicabile, con evidenti ricadute in termini di comprensione, consapevolezza e capacità critica. La mia speranza è che, in un orizzonte temporale inferiore ai dieci anni, il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Modena e Reggio Emilia possa essere dotato di un numero di visori tale da consentire a tutti gli studenti di accedere stabilmente a queste tecnologie nell’ambito della didattica. Il progetto “ViRtuaLaw” costituisce, in questa prospettiva, un primo passo concreto verso un modello formativo più avanzato, capace di coniugare rigore giuridico e innovazione tecnologica».
